L'Etna è il vulcano più grande dell'Europa

Sull’Etna si possono considerare tre grandi zone elettive per la coltivazione della vite. La prima è quella compresa tra i 400 e i 900 m s.l.m. nel versante est, la seconda è quella compresa tra i 500 e gli 800 metri  s.l.m. nel versante nord  e la terza fra i 600 e i 1000 m s.l.m. nel versante sud. 

Nella regione etnea esistono delle sostanziali differenze climatiche, non solo rispetto al resto della Sicilia, ma anche tra una zona e l’altra del Vulcano. Ciò è dovuto dallo sviluppo su superficie troncoconica e alla vicinanza del mare dell’Etna.

La regione etnea quindi si caratterizza  per un’elevata variabilità ambientale e microclimatica, nel giro di alcune decine di chilometri  si incontrano paesaggi naturalistici ed agricoli che vanno dal sub tropicale al montano.  

La variabilità ambientale è anche condizionata dalla singolare giacitura dell’Etna: altitudine ed esposizione influenzano profondamente i versanti, generando microclimi unici per la coltivazione della vite. Le diverse colate laviche, nei secoli, hanno creato suoli contraddistinti da una forte variabilità pedogenetica: questa diversità nel terreno è spesso più frequente in verticale che in orizzontale. Il pedo-clima, l’esposizione, l’altitudine, e il terreno vulcanico dell’Etna determinano notevoli differenze nella produzione vitivinicola, anche all’interno di una stessa contrada, identificabile nell’unità vocazionale vitivinicola dell’Etna.

“I Vigneri: territorio, uomini e viti fra tradizione e ricerca.”

– Salvo Foti